Salva questa data: domenica 12 Settembre 2021
Passeggiata Patrimoniale organizzata dalla Sede Operativa Treiese con la guida del Prof. Archeologo Enzo Catani
Prenotazione obbligatoria, presso il coordinatore
Prof. Enzo Catani
mail: c.enzo1947@gmail.com
cell. 348.7690544

Programma completo
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Pianta di Monteacuto

Italia longobarda
Ducato di Spoleto
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Stefania Gelsomini
Un’assolata domenica di fine estate all’insegna di un binomio perfetto: natura e cultura. Residenti, turisti e appassionati escursionisti di tutte le età hanno partecipato in gran numero, lo scorso 12 settembre, alla passeggiata patrimoniale organizzata nell’ambito delle iniziative di animazione territoriale finalizzate alla candidatura a Riserva della Biosfera MaB UNESCO “Parco Nazionale dei Sibillini e del cratere sismico marchigiano”. Guida d’eccezione – e d’eccellenza – il prof. Enzo Catani, archeologo già docente dell’Università di Macerata.
In programma due percorsi distinti, ma geograficamente contigui, di un’ora e mezza ciascuno, di difficoltà media e medio-alta, che richiedevano di essere affrontati con un’adeguata attrezzatura da trekking. L’incantevole scenario, quello delle colline dell’entroterra maceratese a 700 metri sul livello del mare, sopra la località di San Lorenzo di Treia, là dove si incrociano e si confondono i confini dei Comuni di San Severino Marche, Treia e Cingoli.
Tappa finale della prima passeggiata i resti monumentali del Castello di Monte Acuto, più conosciuto come “Roccaccia”, edificato da un feudatario del ducato di Spoleto (probabilmente un discendente del duca Alberico I) tra la fine del primo e l’inizio del secondo millennio, in età tardo-longobarda. Il castello ebbe una sua importante funzione di avamposto del ducato per il controllo delle vie d’accesso e varco dei valichi appenninici tra le Marche e l’Umbria fra l’XI e il XIII secolo. Insieme alle vicine rocche di Pitino, San Lorenzo, Crispiero e Monte Sant’Angelo faceva parte di una capillare rete di torri di avvistamento dell’alta valle del fiume Potenza. Fu venduto nel 1157 ai consoli del Comune di Montecchio (antico nome di Treia) dall’ultimo feudatario Gezeramo di Alberico, il cui nipote Grimaldo di Aureliano è considerato il capostipite della nobile famiglia treiese dei Grimaldi, e forse anche – non è un’ipotesi così inverosimile – della nobile famiglia dei principi monegaschi, che potrebbero rintracciare le loro origini proprio in questo angolo magico di terra marchigiana. Dopo il passaggio alla proprietà comunale, la vita del castello di Monte Acuto perse gradualmente importanza, fino al declino e al conseguente abbandono. Oggi sono visibili alcuni resti delle mura originarie, formate da grosse pietre di provenienza locale legate da una calce grossolana, parti della cisterna di raccolta dell’acqua, ed è ben leggibile anche il fossato che girava intorno alla struttura, come ben illustrato ai presenti dal prof. Catani.
Seconda tappa la Grotta di Santa Sperandia in località Roccaccia nel Comune di San Severino, raggiungibile a piedi scendendo una lunghissima scalinata di circa 430 gradini. Proprio qui, intorno alla metà del Duecento, si ritirò in eremitaggio e austera penitenza per quaranta giorni, il periodo della Quaresima, la madre badessa delle suore Benedettine di Cingoli Sperandia da Gubbio vissuta tra il 1216 e il 1276, che nei secoli successivi fu santificata e divenne compatrona di Cingoli. Il sito, scavato nella roccia viva, e ornato di numerosi ex-voto, mantiene ancora intatto il fascino della sacralità ed è stato molto apprezzato dai visitatori della passeggiata patrimoniale.
Un’iniziativa molto ben riuscita e un’esperienza di consapevolezza e arricchimento dal punto di vista storico, geopolitico, naturalistico e architettonico per tutti i partecipanti, autentici testimoni della forza aggregante del patrimonio religioso, artistico e culturale dei territori dell’entroterra maceratese, in grado non solo di ammirarne la bellezza ma anche di interagire in futuro con un’eredità da preservare e far conoscere.
E vista la nutrita partecipazione di domenica, che alla partenza ha avuto anche la “benedizione” del vice sindaco di Treia David Buschittari, si attendono presto nuove stimolanti escursioni!
Stefania Gelsomini 16/09/2021