Rapporto UNESCO sul Monitoraggio dell’Educazione Globale 2026: Accesso ed equità

Sono 273 milioni i bambini e le bambine, i giovani e le giovani espulse dai sistemi educativi nel mondo. Un numero in crescita per il settimo anno consecutivo e dovuto all’aumento della popolazione, alle crisi, tra cui i conflitti armati, e alla riduzione delle risorse dedicate all’istruzione.
Questo è il risultato principale del Global Education Monitoring (GEM) Report 2026 dell’UNESCO, il Rapporto mondiale sullo stato dell’educazione.
Attualmente più di un bambino su sei vive in aree di conflitto: bambini e bambine private di istruzione, che si sommano a quelli già censiti nelle statistiche. Questa realtà oggi è particolarmente grave in medio oriente, dove l’escalation militare ha un impatto sulle istituzioni scolastiche, sugli studenti e sul personale scolastico, che ha suscitato la preoccupazione dell’UNESCO e il suo appello a non coinvolgere le scuole nel conflitto.
Eppure molti Paesi stanno compiendo progressi significativi che mostrano l’importanza assunta dai contesti nazionali quando pongono obiettivi e pianificano di conseguenza le politiche sull’istruzione. Nonostante le sfide in atto, il Rapporto documenta dunque anche significativi risultati raggiunti nell’educazione globale negli anni recenti.
Il Global Education Monitoring Report 2026 è il primo della serie di tre del “conto alla rovescia 2030”, che farà il punto sui progressi che i diversi Paesi hanno compiuto verso l’obiettivo di sviluppo sostenibile 4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite – per un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva. Il Report 2026 si incentra su “accesso ed equità”, quello del 2027 su “qualità e apprendimento” mentre per il report 2028/9 il tema previsto è quello della “rilevanza dell’educazione”. Insieme questi tre Report esamineranno, tra le altre cose, come i sistemi educativi nutrono le conoscenze, aprono possibilità e preparano i discenti ad un mondo pieno di incertezze, preparando così la cornice del dibattito in vista dei prossimi obiettivi sull’educazione oltre il 2030.

