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27 gennaio – Giornata della Memoria

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26 Gennaio 2022

Dal 2005, quando venne proclamata con la risoluzione 60/7 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ogni anno il 27 gennaio ricorre la Giornata Mondiale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto.In quel giorno, nel 1945, le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento e di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau.

Si ricordano coloro che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

L’UNESCO, sin dalla sua nascita, ha sempre manifestato un impegno costante nella lotta contro l’antisemitismo, il razzismo e altre forme di intolleranza che possono portare a gesti di violenza. È un impegno che viene riaffermato ogni anno in questo giorno. Tra alcune delle iniziative promulgate dall’Organizzazione, a questo scopo, citiamo la campagna “#WeRemember”, per cui collabora con il World Jewish Congress (WJC) per aumentare la consapevolezza dell’importanza della cultura della memoria per il presente, la campagna “#ProtectTheFacts”, con cui cerca di far prendere coscienza circa le distorsioni dell’Olocausto e il programma UNESCO “Education about the Holocaust and genocide”.

Per la commemorazione di quest’anno, l’UNESCO sta organizzando una serie di eventi raggiungibili dal sito https://www.unesco.it/it/News/Detail/1399

Appello del Segretario generale dell’ONU Antonio Guterres per la Giornata della memoria: “Impegniamoci a non essere indifferenti a sofferenza altrui e a restare vigilanti a sostegno di diritti umani e dignità per tutti”

“In questa Giornata ricordiamo i sei milioni di ebrei, uomini, donne e bambini, vittime dell’Olocausto, i Roma e i Sinti, oltre all’innumerevole massa di altre vittime di questo orrore senza precedenti di calcolata crudeltà. L’Olocausto ha definito le Nazioni Unite. Il nostro stesso nome descrive infatti l’alleanza che ha combattuto il regime nazista e i suoi alleati. Il nostro Statuto fu redatto a San Francisco mentre veniva liberato il campo di concentramento di Dachau”. Lo ricorda il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in un messaggio per il Giorno della memoria.
“Le Nazioni Unite devono sempre essere in prima linea nella lotta all’antisemitismo e a tutte le altre forme di oscurantismo religioso e di razzismo – precisa il segretario generale -. Oggi assistiamo a un’allarmante recrudescenza di xenofobia e odio. L’antisemitismo – la forma di pregiudizio più vecchia e persistente – è di nuovo in crescita. Proliferano i tentativi di ridimensionare o addirittura negare l’Olocausto”. E “nessuna società è immune all’irrazionalità o all’intolleranza”.
Guterres evidenzia: “Non dobbiamo mai dimenticare che si sarebbe potuto scongiurare l’Olocausto. Gli appelli disperati delle vittime non furono ascoltati. In pochi presero posizione e ascoltarono, ancora meno furono quanti si schierarono esprimendo la propria solidarietà.  Ricordare il passato è cruciale per la salvaguardia del futuro. Restare in silenzio di fronte all’odio equivale a essere complici”.
Di qui l’invito: “Oggi, impegniamoci a non essere mai indifferenti alla sofferenza altrui, a non dimenticare mai ciò che accadde e a impedire che cada nell’oblio. Impegniamoci inoltre a restare sempre vigilanti a sostegno di diritti umani e dignità per tutti”.

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