” Il Giardino delle parole leggere” per celebrare Felicità e Poesia- Contributi

Senza titolo

Anna Capitani
Socia del Club per l’UNESCO di Tolentino e delle Terre Maceratesi ODV
IL SILENZIO
Ti ascolto,
nell’ universo tutto tace
mi guardo intorno,
e
ascolto lo sbocciare dei fiori
il fiorire delle gemme negli alberi,
la primavera avanza
nel silenzio degli uomini
c’inchiniamo a te
come dolce fanciulla dai ricchi panieri
ti osserviamo
il tuo incedere da sovrana
ci fa sentire nullità
chissà che in questo silenzio
l’uomo possa comprendere cosa sia la VITA!
LE MANI
Giunte in preghiera
Strette in un abraccio
Leggiadre nell’accarezzare un volto di bimbo
Instancabili nel creare bellezza
compagnedi lavoro e di vita
Le morosità e il tremolio raccontano il vissuto
Ma… sapete ancora sfiorare un viso
Raccogliere fiori per chi amate
Stenderle per l’aiuto
Abbracciare coloro che racconteranno la vostra storia
PERCHÉ?
Perché non posso fuggire,
camminare scalza per boschi,
guardare la Sua luce
scoprire sentieri chemi appartengono
respirare il profumo degli alberi
godere della musica frusciante
gioire degli sguardi ammiccanti
scoprire che la Natura è dentro me!
Quanto sforzo è rimanere qui
continuare questo cammino,
cercando di non soffocare
di tacitare quel desiderio di fuga
ma di gioire dei piccoli spazi che posso avere!
PENSIERI E…
Pensieri ed immagini
risiedino in te,
Hanno preteso un pezzo del tuo cuore
fanno parte della tua vita
anche se sanguinano
Tu ami,
Il cuore non ha smesso di seguirti
Sobbalza per le tue emozioni
Tu sei…
tu sei ancora viva
il tuo cuore ti spinge ad amare
tutto ciò che è in te è Vita!
LONTANO
Il tempo della fanciullezza
Il tempo dei sogni
il tempo trascorre
La fase dei sogni si scontra con la realtà
I rovi non sempre consegnano frutti
Le mani si pungono con le spine
Ma quel fiore tu vuoi
È il fiore della tua vita
Sfogli i petali, sono petali di dolore
Doni amore, ricevi amarezza,
ma quel fiore continui a stringerlo
la via è più forte!
Guardi il tempo trascorso
quanto sembra lontano!
Non è vero
È soltanto dietro te

Paola Calafati Claudi
Segretario del Club per l’UNESCO di Tolentino e delle Terre Maceratesi ODV
Arruolarsi allo stormire del vento
Arruolarsi allo stormire del vento
Arruolarsi allo stormire del vento,
al frangersi delle onde in concerto
Chinarsi sul murmure implorante
dell’illune notte odorosa …
Raccogliersi in un grano di sabbia
per esaudire dell’acerba rosa
l’esule eco palpitante…
O sopravanzare di molto
minuscole patrie di mortali differenze
per essere là dove ii silenzio è accolto
nel romìto giogo delle presenti assenze
come icastica icona di quell’infinito
che incessantemente ascolto.
Lontananza
Fermiamoci qui.
Proprio qui
Dove sentiamo il vento
attraversare del corpo
la trasparente esitazione
Aromi distratti per l’aria
avvolgono il nitore del niente
ispirato al raggio
di un sole pallido di luce
Un momento ancora
Restiamo qui
Sottratti alla mano dell’empio
che profuma i capelli
con cristalli di lacrime
Le mani distese al mare
descrivono campi impenetrabili
Anelanti tenerezza
La stessa dell’uomo amato e amante
Chiusa in una rosa
Dal fiore ancora tanto distante.

Poesia è: sentir vibrare la propria anima ai versi di una poesia. Io ringraziare desidero e Nove marzo duemilaventi di Mariangela Gualtieri sono i due componimenti scelti da Alessandra Rossi come contributo alla Giornata mondiale della Poesia “Sono versi che mai come in questo momento mi suscitano profonda gratitudine per tutto ciò che ricevo dalla vita, per tutto ciò che di bello e di buono è in essa , e di cui , ahimè, troppo spesso ci dimentichiamo. “
Io ringraziare desidero

Contributo di Gioffrè Alberto – Presidente del Club per l’UNESCO di Reggio Calabria “Re Italo”
TecnoPoetryUnderground N. 16: “Adepto”
Tu credi che il Sole continuerà a splendere
Credi che il fiume continuerà a scorrere
Che l’uccello continuerà a volare
Il pesce continuerà a nuotare
L’insetto a collaborare
Il virus soggiogare
E poi…
In preda all’ira il dannoso
Verrà ucciso da qualcuno
Come te e come me
E noi potremo continuare
A mangiare, a dormire, a cazzeggiare;
E la Terra ci ospiterà
Il sogno di felicità di sfruttamento
Si terrà con sé nelle viscere,
Così il fiume continuerà a scorrere
L’uccello continuerà a volare
Il pesce a nuotare
L’insetto collaborare
Virus soggiogare
Ma sai che non è così…
Alessandro Gioffrè d’Ambra · Originale del 4 Giugno 2003


AUGURI
Quest’anno la Pasqua è particolare,
nessuno ha voglia di festeggiare.
Ne’ feste, ne’ pranzi, nessuno è in vena
perché siam tutti in quarantena.
Ma se tutti un peso abbiamo sul cuore,
anche quest’anno risorge il Signore
e se alla finestra lo sguardo lanciamo
possiamo vedere che soli non siamo.
La Primavera fiorita di sole
colora i prati e si veste di viole,
sorride al cielo e ci sta vicino:
il tempo non ferma mai il suo cammino.
Al balcone sagome ignote a guardare,
con gli occhi ci si può ancora abbracciare,
col cuore cantare su un unico suono:
la Pasqua ci porti la speranza in dono!